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Giorno 48 · Tappa 29

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Con l'Africa all'orizzonte

20 marzo

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3 min di lettura
19,8 km
675 msalita
400 mdiscesa
337 mpunto più alto
4 h 22in cammino
🌤️ 17 °CMeteo

Sentieri GR92 Sendero Europeo Arco Mediteraneo - Cadiz 12 su 19 km · E12 12 su 19 km · Camino de Santiago del Estrecho 7 su 19 km

Dopo esserci goduti per qualche giorno questo angolo d'Europa speciale e particolarmente bello, oggi iniziamo il nostro cammino verso nord. Ci siamo un po' arrovellati per trovare un percorso adatto, visto che appena ci si allontana dalla costa le possibilità di pernottamento sono limitate. In Spagna il campeggio libero è vietato e si rischiano multe; inoltre la maggior parte delle zone è "Coto privado de caza', cioè riserva di caccia privata, quindi cerchiamo di limitarlo il più possibile, anche se più avanti lungo il percorso sarà inevitabile. Ma abbiamo trovato un bel percorso! Partiamo con alle spalle il punto in cui l'oceano e il Mar Mediterraneo si incontrano e attraversiamo la vecchia cittadina. Dopo aver percorso qualche stradina con parecchio movimento per essere un lunedì mattina, usciamo in fretta dall'abitato. Seguiamo ancora per circa 12 chilometri il Mar Mediterraneo prima di andare verso l'interno. Oggi sono quindi davvero gli ultimi chilometri lungo la costa e le ultimissime foto di costa almeno fino a dopo i Pirenei. E che bis meraviglioso, questo tratto! Saliamo e scendiamo lungo scogliere e colline. Camminiamo tra campi con innumerevoli fiori di trifoglio gialli, asfodeli, ginestre e iris. Meraviglioso! Spesso il sentiero è recintato e nelle recinzioni sono stati ricavati dei passaggi per gli escursionisti.

Normalmente ci passeremmo, ma per lo zaino sono appena troppo stretti. Più volte dobbiamo quindi toglierci lo zaino, farlo passare a forza e poi possiamo proseguire. Non proprio a misura di escursionista. Ma se vuoi camminare in un posto così bello, con una vista così bella sul mare e sul Marocco dall'altra parte, devi essere disposto a qualche sacrificio. Oggi il tempo è buono, ma tira un vento forte. Le nuvole corrono veloci sopra l'acqua. Dà alla vista un tocco tempestoso. Durante la pausa riusciamo a fatica a far bollire l'acqua. Siamo seduti ai piedi di una vecchia torre. Una costruzione ben conservata del 16° secolo, usata come torre di avvistamento per scorgere i pirati.

Proseguiamo il cammino e ci godiamo gli ultimi metri lungo il mare. Quando lasciamo la costa, che dopo oltre 600 chilometri ha finito per significare parecchio per noi, salutiamo per un momento le onde e l'acqua. Con un sentimento ancora più contrastante, perché su questo tratto ci sono i resti di decine di gommoni. Davanti a quella vista restiamo un attimo in silenzio...

Quando ci rimettiamo gli zaini in spalla e ripartiamo, segue subito una bella salita tra le colline. Il paesaggio spagnolo mostra in fretta il suo lato migliore, anche qui con un'abbondanza di fiori, splendide querce da sughero ed eucalipti. È la salita più lunga che abbiamo avuto da Sagres, ma i sentieri larghi e solidi si percorrono bene. Bello, anche, avere intorno un paesaggio diverso. Gli ultimi 2 chilometri li percorriamo lungo una strada di scorrimento, ma anche qui tra belle colline con pascoli dove stanno mucche e cavalli. Ci vuole un attimo per riabituarsi a salire così tanto, ma siamo super curiosi delle prossime tappe e non vediamo l'ora di addentrarci ancora di più nell'entroterra spagnolo.

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