Qui, nel tranquillo paesino di Bolonia, iniziamo LA tappa verso il punto più meridionale dell'Europa continentale, e l'estate è tornata del tutto! Almeno, sembra estate quando verso le nove partiamo in pieno sole con circa 16 gradi. Percorriamo la strada principale, ora quasi deserta, dove qualche abitante del posto e qualche pescatore fanno colazione sul lungomare con le palme. Tra qualche settimana qui sarà di nuovo pieno di turisti; ora ci sono solo alcuni camper parcheggiati lungo la costa. Dopo un po' la strada diventa sterrata e si inoltra nelle dune come un ampio sentiero. Potremmo camminare sulla spiaggia, ma questa sembra una zona splendida, quindi continuiamo a seguire i segnavia del Camino de Santiago del Estrecho e del GR145, che qui procedono insieme verso Tarifa. È un sentiero di sabbia sciolta e un paio di volte sale bello ripido sui pendii, ma il paesaggio è davvero splendido. Tratti aperti con arbusti, fiori ed erba dove pascolano mucche e cavalli si alternano a tratti boscosi e, ogni tanto, a una bella vista sull'oceano. Dopo qualche chilometro passiamo accanto a un piccolo villaggio, Paloma de Baja, da cui dopo pochi passi siamo già fuori. Dall'altra parte seguiamo in salita una stradina asfaltata accanto ad alcuni edifici abbandonati. Sulla mappa satellitare la zona è sfocata, quindi saranno edifici militari.
Una volta in cima, sembra di camminare nel Sahara. Dune alte e sabbia che il vento ha portato sulla strada. All'inizio ancora con alberi lungo la strada, ma presto tutto si apre su una vista splendida sulle colline e sull'oceano. Siamo parecchio più in alto dell'acqua e decidiamo di scendere per fare la pausa giù, in riva al mare. Durante la discesa, con gli scarponi ai piedi e lo zaino in spalla, smuoviamo parecchia sabbia. Giù ci godiamo quella che sarà l'ultima pausa sull'oceano. Bellissimo, al sole, con le onde davanti e la vista sul Marocco. È sabato verso mezzogiorno, quindi la spiaggia è affollata.

Da qui continuiamo a seguire la spiaggia. L'acqua è ancora abbastanza bassa per camminare lungo gli scogli. Troviamo ancora qualche splendido esemplare di conchiglia. L'acqua però sale sempre di più e un paio di volte dobbiamo arrampicarci sugli scogli per superare l'ansa successiva. E dopo ogni ansa la vista sulla punta più meridionale, con dietro le alte montagne marocchine, diventa sempre più impressionante. Ma più di una volta diventa chiaro anche il rovescio della medaglia di questo punto, dove l'Africa martoriata e l'Europa sono così vicine. In diversi punti, nella sabbia e tra gli scogli, vediamo resti di gommoni, probabilmente abbandonati da persone che hanno fatto la traversata rischiando la vita, in cerca di un futuro migliore. Per la breve distanza e la vastità delle spiagge, questo è un punto molto usato per attraversare. Molto strano, con i baretti sulla spiaggia e le ville lungo gli stessi tratti di costa.
Arriviamo a La Peña, dove c'è un bel campeggio, e decidiamo di tenere gli ultimi 8 chilometri di questa tappa per domani. Passiamo la notte in un angolo splendido del campeggio, con un bel tramonto e, di notte, la vista sulle luci degli edifici sulla costa del continente di fronte a noi.




